Acquistare un condizionatore non è così semplice
come deciderlo. Ci sono moltissime variabili che sono da prendeere
in considerazione: la posizione dell'appartamento, il volume d'aria
da rinfrescare, l'impatto delle finestre, e così via. Poi
ci sono le variabili soggettive: lo voglio silenzioso, voglio
portarmelo in ogni stanza, deve essere potente o consumare poco.
Per aiutarvi a esplorare il mondo dei climatizzatori commentiamo
una serie di affermazioni, alcune vere, altre no.
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| Voglio
climatizzare tre stanze, però mi serve solo un'unità
esterna |
*VERO: |
Rinfrescare in modo fisso una sola
stanza prevede l'utilizzo dei climatizzatori monosplit,
dove l'unità esterna e quella interna sono fissate
al muro e collegate con cavi elettrici e tubazioni frigorifere
che passano attraverso i muri. Nei multisplit una sola
unità esterna può alimentare due o tre elementi
interni. Le unità fisse sono più potenti
di quelle portatili e possono offrire molti accessori.
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| Condizionatore
e climatizzatore sono la stessa cosa |
*FALSO: |
Si definisce condizionatore l'apparecchio
che opera solo un raffrescamento dell'aria, mentre il
climatizzatore oltre a produrre il freddo sottrae anche
umidità all'aria. L'umidità può infatti
accentuare la sensazione di caldo percepito, anche di
parecchi gradi: un raffrescamento di pochi gradi unito
ad una drastica riduzione dell'umidità produce
una sensazione di benessere maggiore rispetto alla semplic
e diminuzione della temperatura. Quando il climatizzatore
è in funzione, l'unità interna si raffredda
rapidamente e l'aria che passa attraverso vi deposita
l'umidità sotto forma di goccioline, uscendone
asciutta. Tutti i climatizzatori hanno anche una funzione
specifica di deumidificazione: l'apparecchio esegue automaticamente
vari cicli del freddo in rapida successione, espellendo
l'umidità senza rinfrescare l'ambiente. |
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| Per star
bene in casa bisogna regolare il climatizzatore sui 20-21 °
C |
*FALSO: |
Mentre in inverno il benessere si
raggiunge a una temperatura di circa 20-21 ° C, in
estate non è necessario raffreddare troppo l'ambiente.
A una temperatura già di 26-27 °
C si può star bene, a patto che l'umidità
si attesti tra il 40% e il 60%. Inoltre i medici ( e il
buon senso ) consigliano di non superare i 6°C di
sbalzo termico tra temperatura ambiente e locali climatizzati,
pena l'insorgere di pericoli per la salute come per esempio
i colpi di calore. |
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| Uno o
due climatizzatori potenti possono rinfrescare tutta la casa |
*FALSO: |
Una o più unità di
climatizzatori genererebbero un fresco non distribuito
uniformemente in casa: ci sarebbero punti gelidi (vicino
alle uscite dei climatizzatori ) e punti che non trarrebbero
alcun beneficio in termini di fresco. |
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| Alcuni
climatizzatori sono anche in grado di riscaldare |
*VERO: |
I condizionatori a pompa
di calore producono sia freddo che caldo, invertendo il
proprio funzionamento: invece di espellere il calore dall'aria
interna e portarlo all'esterno cercano di catturare il
calore all'esterno e portarlo negli ambienti interni.
Naturalmente, poichè in inverno le temperature
esterne sono decisamente basse, a un certo punto il climatizzatore
non riscirà più a catturare calore dall'ambiente
esterno e cesserà così di produrre calore
all'interno. |
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| I
climatizzatori non necessitano di manutenzione |
*FALSO: |
C'è almeno una
operazione di manutenzione ordinaria da effettuare sui
climatizzatori: la pulizia dei filtri. Non è prevista
una scadenza esatta, dipende dal livello di polverosità
dell'appartamento o del locale. E' importante pulire i
filtri prima del periodo estivo dove l'apparecchio verrà
utilizzato con una certa continuità. I filtri trattengono
polveri che se non rimosse sono causa di malattie e allergie;
inoltre un climatizzatore con i filtri intasati ha un
rendimento non ottimale e un consumo maggiore. |
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| Questo
monolocale di 32 mq è situato al secondo piano
di un'abitazione ristrutturata, il soffitto è
a 3 metri d'altezza, per un titolare di circa 96 mc.Tre
sono le finestre che danno su un terrazzo non molto
soleggiato, per un totale di circa 6 mq di superficie
vetrata. |
| L'appartamento
è di proprietà di una giovane coppia
di professionisti, che è assente durante il
giorno a spesso anche per frequenti viaggi e trasferte
di lavoro. Le esigenze di climatizzazione non sono
quindi elevate e si può puntare su un modello
monoblocco e su uno split portatile. Per evitare lo
spreco del poco spazio a disposizione si può
ripiegare su un monosplit fisso, di capacità
anche non elevatissima: 9000Btu/h. |
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| Questa
abitazione di una coppia senza figli è posta
al piano terra di un complesso residenziale circondato
dal verde. Il fresco proveniente dal giardino è
compensato dalle superfici vetrate (oltre 10 mq) che
contribuiscono all'innalzamento della temperatura
interna. |
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Le dimensioni del bilocale sono
di circa 50mq di superficie calpestabile e 135 mc
di volume. L'abitazione è usata anche di pomeriggio
oltre che la sera, richiedendo un raffrescamento sensibile
nelle giornate estive più calde. Nella zona
pranzo/salotto si può optare per uno split
portatile, mentre in camera serve un monosplit per
esigenze di silenziosità. Meglio optare per
un multisplit con due elementi refrigeranti da 12.000
Btu/h montati "spalla a spalla" per limitare
i disagi dell'installazzione. |
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| Un
grande appartamento di tre locali situato in un sottotetto
e circondato da terrazze, con ampie superfici vetrate
(almeno 20 metri quadrati): per climatizzare questi
105 mq (altezza media cm 260, quindi 273 mc) utilizzati
anche il pomeriggio da madre e figlio mentre il padre
è a lavoro, ci vogliono le maniere forti. |
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Praticamente obbligatorio un multisplit
di alta potenza e alta capacità raffrescante:
almeno 12.000 Btu/h con tre elementi refrigeranti
posizionati in sala e nelle due camere. Attenzione
alla portata del contatore elettrico: i canonici 3
KW potrebbero non bastare più, meglio chiedere
al gestore dell'energia un contatore da 4,5KW. |
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