Gli impianti centralizzati presentano delle problematiche per il costo dei materiali, il costo dell'installazione, il costo della progettazione, la bolletta salata e la manutenzione. Ma anche se tutte le cose sono fatte a puntino, i problemi ci sono sempre, dovuto a come il sistema è stato ideato. Tutti quei tubi che attraversano l'intero stabile, da cima a fondo e in lungo e in largo, trasportano in uscita acqua fredda, necessaria per il raffreddamento dell'aria e riportano acqua calda alla centrale. Le differenze di temperature tra l'acqua in uscita e in entrata sono elevate e l'acqua che deve essere raffreddata dalle ventole determina alti consumi d'energia elettrica oltre a quello delle pompe idrauliche.
Le temperature variano da piano a piano e dalla prima camera di un piano all'ultima, non importa quanti calcoli si fanno durante la progettazione, basta ricordarsi delle lamentele di clienti che si lamentano che fa troppo caldo e troppo freddo nello stesso momento. E hanno ragione tutte e due.
La progettazione di tali impianti incide parecchio, come pure la manutenzione, non solo per il costo in se ma perché l'impianto spesso deve essere fermato, a differenza delle unità singole che, se si deve fermarne, per esempio, una su 100, le altre 99 vanno.
Spesso tale unità centrali sono un tormento. Dopo aver speso centinaia di milioni delle vecchie lire per l'impianto, è difficile decidere di buttare via tutto e passare alle unità singole. Ma qualcuno dopo aver trascorso una stagione di continue chiamate, personale della manutenzione in tuta arancione su e giù dalle scale, proteste perché fa caldo, bollette della luce salate, spese di manutenzione continue, multe per il rumore, senza poter dire che l'impianto è finalmente a posto, ha fatto la scelta giusta, passando alle unità singole.